Papa Francesco: ai volontari dell’Aido, “la donazione degli organi risponde a una necessità sociale”

(Foto Vatican Media/SIR)

“La donazione degli organi risponde a una necessità sociale perché, nonostante lo sviluppo di molte cure mediche, il fabbisogno di organi rimane ancora grande”. Lo ha detto stamani Papa Francesco ai volontari dell’Associazione italiana per la donazione di organi, tessuti e cellule (Aido), ricevuti in udienza nel Palazzo apostolico vaticano. “Il significato della donazione per il donatore, per il ricevente, per la società, non si esaurisce nella sua ‘utilità’ – ha osservato il pontefice -, trattandosi di esperienze profondamente umane e cariche di amore e altruismo. La donazione significa guardare e andare oltre sé stessi, oltre i bisogni individuali e aprirsi con generosità verso un bene più ampio”. Una prospettiva che permette di pensare alla donazione di organi “non solo come atto di responsabilità sociale, bensì quale espressione della fraternità universale che lega tra loro tutti gli uomini e le donne”. Dopo aver citato il passaggio del catechismo dedicato al tema, Francesco ha sottolineato che “ciascuno di noi realizza sé stesso anche attraverso la partecipazione alla realizzazione del bene altrui”. “Ogni soggetto rappresenta un bene non solo per sé, ma per l’intera società; da qui il significato dell’impegno per il conseguimento del bene del prossimo”.

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