Diocesi: Gaeta, consegnato il Premio “Emmanuel” a Maurizio Artale del Centro “Padre nostro” di Palermo

Una serata di musica e accoglienza delle diversità ha accompagnato al teatro Ariston di Gaeta la XXIV edizione degli Spettacoli di primavera della Comunità Emmanuel. “C’è da fare qualcosa di grande per innestare germogli di umanità nel mondo” è lo slogan della serata, che ha visto la partecipazione tra gli altri del cantautore Gatto Panceri. Don Vittorio Valerio è responsabile della comunità Emmanuel di Formia (Lt). “Attraverso un mosaico di performance, abbiamo posto l’attenzione sulle relazioni umane: in un tempo in cui siamo sospettosi e diffidenti, il nostro augurio è divenire esperti in umanità, perché l’altro non è nemico ma fratello – riferisce al Sir –. Abbiamo avuto testimonianze come quella dell’Happy Bar di Formia, dove lavorano ragazzi con sindrome di down. Anche le esibizioni hanno parlato di accoglienza: dalle coreografie di una scuola di danza campana con ballerini con disabilità alle composizioni del poeta muto Mario Costanzo”. Durante la serata, è stato conferito il premio “Emmanuel 2019 – Una vita per gli altri” a Maurizio Artale, presidente del centro di accoglienza “Padre Nostro” di Palermo, fondato dal beato Pino Puglisi. La comunità Emmanuel da trent’anni accoglie ragazzi con disabilità o disagio sociale sul territorio della forania di Formia, nell’arcidiocesi di Gaeta: “Li seguiamo nelle parrocchie di appartenenza o nelle loro case. L’obiettivo è aiutarli a crescere in umanità e stimolare comunità e famiglie a non emarginare queste persone, portatrici di talenti” conclude don Valerio.

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