Ue: Graglia (Univ. Milano), “vi sono mille problemi che gli Stati membri presi singolarmente non possono risolvere”

“Io non sono euroentusiasta, sono europragmatico: vi sono mille problemi oggi che gli Stati membri presi singolarmente non possono risolvere: dall’ambiente alla migrazione, dal controllo degli armamenti e dalle nuove corse agli armamenti alla stabilità e competitività economica e commerciale dell’area vasta europea. Questo è un dato di fatto che solo una profonda disonestà intellettuale può nascondere o ridurre”. Lo afferma, intervistato dal Sir, Piero Graglia, storico dell’Università di Milano, che aggiunge: “i passi da compiere sono quindi quelli dell’applicazione della via della sussidiarietà o, se preferisce, del metodo federale. Ciò che può essere gestito dall’istanza inferiore (lo Stato membro) deve restare a quel livello, ma ciò che necessita di un confronto e di un impegno più vasto deve essere gestito da un’Unione dotata dei poteri di intervento effettivo. È ora di finirla di vedere ministri nazionali che chiedono un maggior impegno dell’Unione nel controllo dell’immigrazione ma poi negano all’Unione i poteri per gestire quel problema. Non puoi dire ‘i confini sono miei’ e poi chiedere ‘aiutami perché non ce la faccio a gestire il problema di controllo dei miei confini’. È un atteggiamento schizoide”.

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