Politica: mons. Graziani (Crotone), “per i giovani è un’esperienza di vertice”

“Lo spazio di confluenza delle energie vitali delle parrocchie e dell’associazionismo cattolico”. È stato questo il tema sviluppato questo pomeriggio all’Università della Calabria da mons. Domenico Graziani, arcivescovo di Crotone-Santa Severina, nell’ambito del seminario “Cattolici e politica a cento anni dell’appello di don Sturzo organizzato dall’Università della Calabria”. Il presule ha evidenziato che “nel mistero della vita spirituale all’interno della cui luce si realizza una prassi pastorale avviene la ricerca di ciascun uomo e ci si sente vitalmente scossi, come nelle parrocchie e nelle associazioni”. Nelle comunità parrocchiali, ha aggiunto, “lo spazio che deve avere il primato è quello della Parola”. Altrimenti “il secolarismo e il relativismo che minacciano il bisogno di legame che ci è connaturato ci impediscono di produrre processi positivi e la parrocchia verrebbe a essere come una loggia di rivoluzionari senza il modello del Vangelo, che è quello costitutivo della Chiesa”. A proposito del desiderio dei giovani di impegnarsi in politica, mons. Graziani ha evidenziato che “essa è un’esperienza di vertice”. “Se lasciamo i giovani con i bagagli che i vari relativismi dei tempi precedenti hanno impresso il loro, se non se ne distaccano o non vengono aiutati a farlo, non avranno mai nessun interesse per la politica. Rischiano di avere interesse per delle dimensioni catastrofiche e violente della realtà o manterranno atteggiamenti di pura passività”.

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