Germania: Chiese cristiane, “rafforzare la fiducia nella democrazia”. “Rispetto incondizionato per la dignità umana”

Su un piano che si muove tra la Germania, l’Europa e l’ordine mondiale, il documento che la Conferenza episcopale tedesca (Dbk) e la Chiesa evangelica in Germania (Ekd) hanno appena pubblicato, “Rafforzare la fiducia nella democrazia”, presenta come fondamento di una democrazia che funzioni la “moralità democratica”: tutti, dai politici a chi fa informazione, dalla società civile all’economia e ogni singolo cittadino, devono “sentirsi responsabili per il successo della democrazia”, devono impegnarsi per il rispetto delle regole, devono sempre essere “orientati al bene comune e disponibili ad ascoltare, a considerare e a scendere a compromessi con altri punti di vista e argomenti”. Accanto a ciò, occorre la “fiducia che deriva da una tale moralità”. “Necessaria ma non scontata”, la fiducia è “uno dei cardini della convivenza democratica”: nelle “persone che si assumono la responsabilità della democrazia” ed esercitano il potere, nelle istituzioni, nelle dinamiche e nei processi democratici. Il testo si sofferma sul ruolo delle Chiese nella democrazia partendo dal riconoscimento che “la democrazia fondata sulla libertà e lo stato di diritto, con il suo rispetto incondizionato per la dignità umana e i suoi diritti inalienabili, tra tutte le forme di stato è quella che esprime più chiaramente l’impulso alla libertà del Vangelo”.
Per questo, “come Chiese, partecipiamo alla vita sociale e condividiamo la responsabilità perché la vita democratica sia custodita, realizzata e si sviluppi”. Questo compito si esercita non “esprimendosi nei dibattiti politici concreti, ma impegnandosi per una cultura vitale del cristianesimo e per una fede viva”, rafforzando così “i fondamenti su cui vive la democrazia”.

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