Economia: Istat, nel 2018 in crescita potere d’acquisto e propensione al risparmio delle famiglie. Ancora giù il tasso di profitto società non finanziarie

Dopo quattro anni di calo, nel 2018 la propensione al risparmio delle famiglie sale all’8,1% e il loro potere d’acquisto aumenta dello 0,9% rispetto all’anno precedente. Nelle società non finanziarie il valore aggiunto cresce del 2,5% (+3,0% l’anno precedente) mentre continua a diminuire il tasso di profitto (41,7%). Sale al 21,2% il tasso di investimento (20,6% nel 2017). È quanto rende noto oggi l’Istat diffondendo i dati dei “Conti economici nazionali per settore istituzionale” relativi agli anni 1995-2018. “Nel 2018 – spiega l’Istat – il valore aggiunto a prezzi correnti generato dal complesso dell’economia nazionale (e valutato a prezzi base) aumenta dell’1,8% rispetto al 2017. Pur proseguendo la fase di crescita, emersa dopo la contrazione degli anni 2012-2013, la dinamica si è indebolita (+2,2% nel 2016 e +2,0% nel 2017)”.
Secondo i dati diffusi, l’andamento complessivo è guidato dalle società non finanziarie, il cui valore aggiunto è cresciuto nel 2018 del 2,5%, in rallentamento dello 0,5% rispetto al 2017. Un sostegno all’andamento del valore aggiunto è venuto dalla rilevante crescita della componente delle amministrazioni pubbliche (+2,8%), che hanno fornito, con lo 0,4%, il contributo più elevato dal 2012. Il valore aggiunto del complesso delle famiglie cresce dello 0,9%, nonostante l’attività produttiva delle piccole imprese e dei lavoratori autonomi abbia segnato il passo, aumentando solo dello 0,2% rispetto al 2017. Il valore aggiunto delle società finanziarie ha segnato anche nell’ultimo anno una nuova marcata diminuzione (-4,2%), fornendo un contributo negativo dello 0,2% alla crescita complessiva e proseguendo la tendenza negativa iniziata nel 2015.

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