Dire: i titoli e il tg politico

(DIRE-SIR) – Ecco i titoli e il tg politico della Dire. Anche su www.dire.it e www.agensir.it.

Libia atto II, ancora tensione tra Italia e Francia
Gli emissari di Haftar sono andati a Parigi per avere il consenso all’assalto finale in Libia. Lo ha rivelato il quotidiano La Repubblica. Durissime le reazioni di Meloni e Salvini che attaccano il presidente Macron: “Fa solo i suoi interessi”. A Palazzo Chigi c’è grande preoccupazione sul conflitto libico e i risvolti geopolitici legati alla gestione dei flussi migratori. Il premier Conte ha incontrato il ministro degli Esteri Enzo Moavero e la responsabile della Difesa, Elisabetta Trenta.

Il centrodestra avverte Salvini: un romano per la Capitale
Matteo Salvini sindaco di Roma? Neanche per scherzo: per governare la capitale serve “un romano”. Il centrodestra frena le (presunte) velleità del ministro dell’Interno. “Salvini può fare il premier, il presidente della Commissione europea. Per fare il sindaco ci vuole un romano”, dice Maurizio Gasparri, senatore di Fi e uomo potente della destra romana. Intanto nasce l’Osservatorio parlamentare per Roma: un gruppo di deputati e senatori di opposizione con in testa l’idea di “contribuire al progresso della realtà romana”.

Responsabilità dei medici, bilancio in chiaroscuro
A due anni dall’entrata in vigore della legge sulla sicurezza delle cure e sulla responsabilità professionale degli operatori sanitari “i risultati sono buoni”, ma ancora a macchia di leopardo. È il bilancio di Federico Gelli, presidente della Fondazione ‘Italia in Salute’ e promotore della legge che porta il suo nome. “In alcune regioni la legge è applicata nella sua globalità, in altre no”, spiega Gelli. Ma un risultato tangibile è stato ottenuto sul piano culturale: “Finalmente si parla di sicurezza delle cure e prevenzione del rischio in sanità”.

Il costituzionalista: populisti, si sente tanfo di anni 30
Fulco Lanchester, costituzionalista, docente alla Sapienza di Roma boccia quello che chiama “il bipopulismo di governo”, della Lega e dei Cinque Stelle. Dal punto di vista della tenuta del sistema, spiega, “si comincia a sentire un tanfo da anni ’20-’30” con l’indebolimento della struttura democratico-pluralista, e l’ingresso verso democrazie di facciata. L’Italia come la Cina, o come la Russia di Putin. “Io ho sempre il timore di tornare a prima del 1945”, rivela il costituzionalista.

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