Diocesi: Milano, nelle parrocchie arrivano gli “Esperti del lavoro” per aiutare i disoccupati a rimettersi in gioco

(Milano) “Sarà più facile per gli imprenditori e i disoccupati usufruire del Fondo ‘Diamo lavoro’, strumento di politica attiva del lavoro messo a punto da Caritas Ambrosiana sulla scorta dall’esperienza del Fondo famiglia lavoro della diocesi di Milano”. Lo si legge in un comunicato di Caritas, che aggiunge: “Dopo una fase di sperimentazione è oggi disponibile una piattaforma informatica, una sorta di tazebao elettronico. Da un lato, la piattaforma permette alle aziende che si sono registrate al Fondo e sono state autorizzate, di avere accesso, direttamente nel pieno rispetto delle nome sulla privacy, ai profili delle persone che nel territorio cercano di rientrare nel mercato del lavoro o, nel caso dei giovani, di entrarvi per la prima volta. Dall’altro, sul tazebao elettronico chi possiede i requisiti e vuole entrare in azienda come tirocinante, può candidarsi a ricoprire le posizioni scoperte facendosi aiutare dagli Esperti del lavoro”. Presenti nei 63 punti di raccolta delle domande, istituiti presso i centri di ascolto Caritas o i patronati Acli, gli Esperti del lavoro “sono per chi si è ritrovato senza occupazione, come dei Virgilio. Ex imprenditori, sindacalisti in pensione, professionisti aiutano chi ha perso il posto di lavoro a ritrovare la via per ricollocarsi. Lo staff è composto da 150 persone. Coadiuvate ognuna da un gruppo di coordinamento territoriale hanno il compito di incontrare i candidati al Fondo, verificare le loro competenze e motivazioni, scrivere i profili ed immetterli nel sistema”. A questo punto entra in gioco una seconda figura, il “Tutor di prossimità”. Il “Tutor”, un operatore della Fondazione San Carlo, partner di Caritas Ambrosiana nella gestione del Fondo famiglia lavoro “Diamo lavoro”, assiste il candidato durante il colloquio con l’imprenditore e, se l’esito è positivo, propone al consiglio del Fondo la domanda per attivare il tirocinio formativo.
“Il candidato che ne beneficia, percepisce per tutto il periodo fino ad un massimo di 6 mesi, un’indennità di partecipazione pari a 500 euro mensili per un impegno di 30 ore settimanali, oltre ai buoni pasto giornalieri come previsto dalle norme che disciplinano i tirocini formativi di tipo extra-curricolare”. L’imprenditore, che accede alla misura, è sollevato da qualsiasi onore finanziario e procedurale, poiché i costi e gli adempimenti sono sostenuti dal Fondo alimentato dalle donazioni dei cittadini e dei fedeli delle parrocchie. “Si tratta di una scommessa a tre: quella del lavoratore, quella del datore di lavoro e la nostra. Per tutti e tre c’è un margine di rischio ma finora possiamo dire di essere stati ripagati”, sottolinea Luciano Gualzetti, direttore di Caritas Ambrosiana. Il Fondo amministra attualmente un patrimonio di 2 milioni di euro che si alimenta continuamente con le donazioni. Per saperne di più: www.fondofamiglialavoro.it.

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