Confraternita di Tortosa: il vescovo al Papa, “più forti i vincoli con la sede di Pietro”

(Foto Vatican Media/SIR)

“Una grazia immeritata, che rafforza i vincoli con la sede di Pietro, già storicamente forti”, ricordando in particolare che papa Adriano VI era vescovo di Tortosa quando ascese al soglio pontificio. Così il vescovo di Tortosa (Spagna), mons. Enrique Benavent Vidal, ha salutato papa Francesco, in occasione dell’udienza ai membri dell’“Archicofradia de la Virgen de la Cinta” (Confraternita della Vergine della Cintura) di Tortosa, in occasione del IV centenario della fondazione di tale sodalizio. Mons. Benivent, davanti al Santo Padre, ha ricordato l’apparizione della Vergine nella cattedrale di Tortosa a un sacerdote, al quale fece dono di una piccola cintura, ora conservata nella chiesa, e la lunga tradizione di santità della diocesi spagnola, che annovera tre missionari martiri (san Francesco Gil de Federich in Vietnam, il vescovo san Pere Mártir Sans i Jorda, in Cina, il beato Jacint Orfanell in Giappone), la santa degli infermi María Rosa Molas, san Enric de Ossó, che ideò una catechesi per l’infanzia, il beato Manuel Domingo y Sol, definito da Giovanni Paolo II apostolo delle vocazioni, il beato Josep Maria Peris, che cento anni fa compose un inno alla vergine. Il vescovo ha poi ricordato i 400 anni della Confraternita, che ha “mantenuto e fatto crescere la devozione per la Vergine della Cintura” e in questi anni, essendo tra l’altro nata in occasione della festa dell’Incarnazione del Signore, ha custodito in particolar modo le vite dei nascituri, aiutando numerose madri in difficoltà. Molte anche le occasioni di collaborazione con la Caritas e le iniziative per i più poveri. “Se la devozione per la Madre del Signore è autentica – ha detto mons. Benivent – questa ci porta a stare attenti alle necessità dei suoi figli”.

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