Teologia nel Mediterraneo: Pftim Sezione San Luigi, giovedì 4 una tavola rotonda sul documento di Abu Dhabi

La Sezione San Luigi della Pontificia Facoltà teologica dell’Italia meridionale (Pftim) di Napoli si avvicina, attraverso alcuni incontri di riflessione e approfondimento, al convegno del 20 e del 21 giugno sul tema “La teologia dopo Veritatis Gaudium nel contesto del Mediterraneo”, che vedrà la partecipazione e l’intervento, nel secondo giorno di lavori, di Papa Francesco. Proprio nell’ambito del cammino che porterà all’incontro con il Santo Padre, alle 15 di giovedì 4 aprile, nell’aula 1 dell’Ateneo, in via Petrarca, si terrà una tavola rotonda sul tema “Fratellanza umana per la pace mondiale e la convivenza comune: il documento di Abu Dhabi”.
A parlarne, moderati da Ambrogio Bongiovanni, docente alla Facoltà Teologica napoletana e alla Pontificia Università Urbaniana, saranno Meir Bar-Asher, professore di studi islamici alla Hebrew University di Gerusalemme, già direttore del Dipartimento di lingue e letteratura arabe, e Luigi Territo, gesuita in formazione che studia Teologia fondamentale e Dialogo interreligioso islamo-cristiano a Napoli. Saranno presenti esponenti delle comunità musulmane e di altre tradizioni religiose.
Nella Facoltà teologica di Napoli, città multiculturale che affaccia sul Mediterraneo, mare dell’incontro e dello scambio, che si si è resa viva e concreta la “teologia dell’accoglienza” attraverso il dialogo tra studiosi e testimoni di diverse confessioni religiose. Non è un caso che il Papa accolga l’invito a partecipare ad un convegno proprio nella grande Città, capitale del Mezzogiorno, dove anche la teologia beneficia di un contatto reale con una realtà sociale complessa e in continuo mutamento.
“I teologi – si legge in una nota – sono chiamati a vedere la presenza di Dio nella storia e la loro analisi deve fornire strumenti di lettura anche di un documento storico come quello di Abu Dhabi, in cui, il 4 febbraio 2019, Papa Francesco e l’imam sunnita di Al-Azhar, Ahmad Al-Tayyeb hanno affermato il dialogo come unica via percorribile per il futuro dell’umanità. La tavola rotonda del 4 aprile ne analizzerà risvolti e prospettive aiutando a comprenderne il senso e il valore”.

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