Studenti: Monda (L’Osservatore Romano), “non leggete da soli le notizie, confrontatevi”

(dall’inviato a Montesilvano) “Non leggete da soli le notizie, confrontatevi. Dovremmo recuperare la dimensione del villaggio, dovremmo sentirci parte di una comunità. Vai a parlare con i tuoi genitori, con i tuoi nonni, con chi stimi perché lo spirito critico è fondamentale”. Lo ha affermato ieri sera Andrea Monda, direttore de L’Osservatore Romano, dialogando con i partecipanti alla VII edizione della Scuola di formazione per studenti (Sfs 2019) promossa dal Movimento studenti di Azione Cattolica (Msac) sul tema “Bella domanda! Studenti che interrogano la realtà” in svolgimento a Montesilvano (Pe). Il direttore ha rilevato che la sfida alla guida de L’Osservatore Romano è quella di “dare voce a chi non ha voce”. “Un giornale rischia di avere molti limiti se rimane soltanto la cronaca dell’attualità”, per questo “dev’essere anche una finestra che ti apre a qualcosa che ti stacca dal vincolo dell’attualità”. Monda ha anche notato come “è terribile nel mondo del giornalismo la fretta. Il fatto del giorno costringe ad essere veloci e superficiali. La fretta danneggia la qualità, si rimane in superficie”. E, rivolgendosi agli studenti, ha evidenziato come anche “la lettura delle notizie deve richiedere tempo, serve prendersi il tempo di approfondire le cose. Conta molto il tempo che spendiamo e lo spirito critico che abbiamo acquisito”. Monda si è soffermato poi sul “contraccolpo della facilità”, quella “facilità che abbassa il valore” e fa essere tutto alla portata di un click. Il direttore ha poi osservato che “oggi un ragazzo che gira con un giornale sotto braccio fa un gesto coraggioso, ma vi invito a farlo”. E ha esortato gli studenti a “passare dall’essere abitanti a cittadini, da passivi ad attivi”. Si tratta di “leggere dentro la realtà e andare verso la verità delle cose”. Monda, che ha parlato anche di libertà di stampa e del “peso della responsabilità”, si è soffermato sulla rete che “non è uno strumento da utilizzare ma un ambiente in cui viviamo tutti quanti, per cui il problema è come vivi la tua vita” reale e virtuale. Conclusione con le parole della poetessa americana Mary Oliver in “Instructions for living a life”, quasi fossero un’indicazione agli studenti: “Fai attenzione, meravigliati, raccontalo”.

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