Studenti: don Burgio (cappellano Beccaria), “vivete esperienze di prossimità con persone completamente diverse da voi, ne vale la pena perché ridà vita”

(dall’inviato a Montesilvano) “Non state sempre con chi vi assomiglia, con chi vi gratifica. Correte qualche rischio, ma se sapete ascoltare imparerete tantissimo. Provate a vivere esperienze di prossimità con persone completamente diverse da voi: all’inizio vi farà male perché non vi sentirete a vostro agio, però è un’esperienza che ridà vita. Ne vale la pena”. È l’invito rivolto oggi pomeriggio da don Claudio Burgio, cappellano del carcere minorile Cesare Beccaria di Milano, ai partecipanti ad un uno dei 12 workshop su dignità umana, sfida europea e questione ambientale ai quali è stata dedicata la sessione pomeridiana della seconda giornata della VII edizione della Scuola di formazione per studenti promossa dal Movimento studenti di Azione Cattolica (Msac) a Montesilvano. Don Burgio ha invitato ad “immergersi nella storia di chi vive la condizione carceraria, di privazione, che non è né bella né di speranza, ma di grande tristezza e sconforto”. “I ragazzi in carcere stanno male”, ha garantito, facendo riferimento anche ai tanti tentativi di suicidio di cui è venuto a conoscenza. Rispetto a chi commette un reato c’è “un’idea giustizialista, secondo cui chi ha sbagliato deve pagare, subire una condanna, essere recluso in un contesto punitivo e coercitivo”. “Purtroppo – ha constatato – non è un pensiero di pochi. E come cristiani dobbiamo chiederci se è un pregiudizio anche per noi”. Il cappellano ha invitato a “separare la persona dal reato che commette” anche perché “una persona può pentirsi, può fare un cammino”. “Nell’incontrare una persona in carcere – ha proseguito – sai di condividere la stessa umanità, le stesse domande centrali nella vita” perché “la condizione di carcerato non ti esenta dal farti domande su Dio e sul senso della vita”. Anzi, ha provocato don Burgio: “a volte ho la sensazione che abbiano più fede i ragazzi del Beccaria che quelli che frequentano gli oratori. Una fede ricca di domande piene di vita, che fanno cambiare la vita”.

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