Diocesi: Viterbo, inaugurazione del centro di ascolto “Una mano amica”. Tra gli operatori alcuni giovani sacerdoti

“Sono molte le telefonate che riceviamo da famiglie con figli adolescenti, che chiedono aiuto di fronte a problemi di aggressività o altri comportamenti anomali provocati dall’uso di sostanze stupefacenti da parte dei figli. La ricerca di risposte adeguate ci ha portati alla creazione di una nuova struttura”: è quanto dichiara al Sir don Alberto Canuzzi, direttore del Centro italiano di solidarietà San Crispino, che oggi inaugura il centro di ascolto “Una mano amica” in via del Collegio 2, nel centro storico di Viterbo. Partecipano alla cerimonia il vescovo, mons. Lino Fumagalli, e varie autorità civili, tra cui il sindaco Giovanni Arena e l’assessore regionale alle Politiche sociali Alessandra Troncarelli. “Il progetto intende rispondere a una carenza di spazi formativi, di aggregazione e sportelli di sostegno psico-pedagogico sul territorio di Viterbo e offrire ai giovani un luogo informale di ascolto qualificato ed empatico – prosegue il direttore del Ce.I.S. –. Verrà dato inoltre sostegno agli adulti nella loro responsabilità educativa. Allo sportello presteranno servizio anche alcuni giovani sacerdoti, con una formazione specifica nel settore, seguendo la filosofia del ‘Progetto uomo’, applicata dal Ce.I.S. da oltre trent’anni”. Il servizio, finanziato dalla Regione Lazio, sarà gratuito, accessibile via Internet, al telefono o in presenza allo sportello pomeridiano. Il progetto prevede inoltre attività di sensibilizzazione per scuole e parrocchie.

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