Diocesi: Porto-Santa Rufina, convegno diocesano Usmi e Cism su piste profetiche per la vita consacrata

Si tiene oggi il convegno diocesano Usmi-Cism di Porto-Santa Rufina. Tema della giornata, che si svolge nel Centro pastorale di via della Storta a Roma, è “Vita consacrata che accoglie, accompagna, ascolta e condivide”, su cui i partecipanti rifletteranno sollecitati da padre Rino Cozza, esperto di vita consacrata. Suor Loredana Abate è delegata Usmi per la diocesi di Porto-Santa Rufina: “Vogliamo smuovere le comunità di vita religiosa perché, di fronte ai molti stimoli del Magistero di Papa Francesco, l’entusiasmo iniziale si trasformi in piste concrete di impegno – spiega al Sir –. Bisogna superare le paure del cambiamento o la chiusura sulle preoccupazioni del momento, dai problemi economici all’invecchiamento dei religiosi, fino alla mancanza di vocazioni”. Sono tre le prospettive concrete che propone padre Cozza: “famiglia carismatica” e possibilità di collaborazione tra laici e consacrati uniti da un carisma; comunità aperte che vanno sulla strada alla ricerca di tracce di Vangelo; piccole comunità che prendono a cuore situazioni di povertà particolari. La realtà della vita religiosa nella diocesi di Porto-Santa Rufina è particolare: nell’immediata periferia romana, accoglie 77 comunità femminili, per un totale di 800 suore, più i religiosi in 22 comunità: “Siamo una ricchezza per la diocesi e viviamo in comunità interculturali – aggiunge suor Abate –. Abbiamo però bisogno di riflettere di più e ripensare insieme un futuro che già è in germe e ci chiama alla speranza”.

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