Tav: Di Maio (vicepremier), “non è una prova di forza, ma di lealtà”

“Non penso a situazioni post-crisi di governo o al voto: sto pensando a ridiscutere il progetto” della Tav. Lo ha affermato il vicepremier e capo politico dei 5 Stelle, Luigi Di Maio, rispondendo ai giornalisti nella conferenza stampa convocata a Palazzo Chigi. Sul caso Diciotti e la discussione dell’autorizzazione a procedere nei confronti di Salvini che arriva al Senato, il vicepremier ha assicurato: “Non siamo gente che fa mercimoni”.
Per il capo politico del Movimento 5 Stelle “le soluzioni tecniche” per fermare i bandi e ridiscutere della Tav “ci sono solo se c’è compattezza nel Governo”. Ovviamente, “è una questione politica”, oltre che “tecnica”. Secondo Di Maio, “è in discussione il destino non della Tav, ma di qualcosa di più grande”, cioè “lo stesso Governo”. Rispondendo all’ultima domanda dei giornalisti, il vicepremier ha affermato: “Qui è una questione di accordo, non è neanche una prova di forza. Io sono leale al contratto di Governo e chiedo lealtà”.

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