Studenti: Iacobelli e Zardi (Msac), “studiare non ci basta, la nostra voglia di imparare vogliamo metterla a servizio del bene comune”

(dall’inviato a Montesilvano) “Studiare non ci basta. La nostra voglia di imparare vogliamo metterla a servizio del bene comune, per noi e per chi ci sta di fianco” con l’impegno “a comprendere chi siamo noi per davvero, chi sono gli altri e quale destino ci accomuna”. Lo hanno affermato oggi pomeriggio Adelaide Iacobelli e Lorenzo Zardi, segretari nazionali del Msac, nell’introduzione alla VII edizione della Scuola di formazione per studenti (Sfs 2019) promossa dal Movimento studenti di Azione Cattolica (Msac) a Montesilvano (Pe) sul tema “Bella domanda! Studenti che interrogano la realtà”. “Vogliamo capire – hanno sottolineato – se c’è un modo di fare scuola grazie al quale noi studenti ci sentiamo davvero a casa, in cui siamo proprio noi a volerci impegnare in prima persona, una scuola che non sia un peso ma una possibilità”. “Una scuola”, hanno proseguito, che sia “bella e accogliente, con studenti protagonisti, che tiene insieme lo studio e la vita, in cui essere felici insieme”. Per i segretari nazionali del Msac, “la scuola la fanno gli studenti e gli insegnanti appassionati, a scuola i protagonisti siamo noi, non i pezzi di carta”. Anche per questo “vogliamo vivere una scuola in un ambiente che ci aiuti a sentirci a casa, che ci accolga, in cui di grigio c’è poco e la bellezza ci avvolge”. “Vogliamo vivere – hanno proseguito – una scuola ci insegni la felicità”, “in cui non cresciamo accumulando ambizioni e successi personali, ma desiderando sempre un bene che supera noi stessi, che riguarda anche i nostri compagni, i nostri amici, anche i nostri genitori e i nostri insegnanti. Che riguarda tutta la realtà che ci circonda. La scuola può educarci ad essere felici solo se lo siamo insieme”.

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