Studenti: Iacobelli e Zardi (Msac), “non accettiamo di non essere presi in causa su vicende che determinano il mondo in cui viviamo e vivremo”

(dall’inviato a Montesilvano) “Gli studenti ci sono, hanno voglia di prendere la vita e lo studio sul serio e non accettiamo di non essere presi in causa sulle vicende che determinano il mondo in cui già viviamo e in cui domani vivremo”. È il messaggio lanciato al Paese da Adelaide Iacobelli e Lorenzo Zardi, segretari nazionali del Msac, aprendo la VII edizione della Scuola di formazione per studenti (Sfs 2019) promossa dal Movimento studenti di Azione Cattolica (Msac) a Montesilvano (Pe) sul tema “Bella domanda! Studenti che interrogano la realtà”. Per tre giorni 1.802 studenti da tutta Italia si confronteranno su “dignità umana”, “sfida europea” e “questione ambientale”. Lo faranno innanzitutto ponendo delle domande alla trentina di ospiti che in assemblea plenaria e workshop li accompagneranno nella riflessione formativa. “Qui – hanno sottolineato – rappresentiamo tutta l’Italia che si confronta, che si scambia idee, che costruisce insieme ora il nostro Paese. Osiamo, poniamo domande, per tre giorni almeno vinciamo ogni timidezza e rendiamo questa scuola di formazione l’occasione della nostra vita”.
Tra i temi che verranno affrontati anche quelli dell’immigrazione, della sicurezza e dell’integrazione; dell’ancora lontana parità tra uomini e donne, della povertà, delle condizione dei detenuti. E dell’inquinamento, delle diverse forme di energia, dei reati ambientali e del cambiamento climatico.
Il senso della tre gironi di Montesilvano è riassunta sulle magliette di molti studenti in sala che riportano la scritta: “Se si sogna da soli, è solo un sogno. Se si sogna insieme è la realtà che comincia”. “Lo abbiamo voluto scrivere – hanno concluso i segretari nazionali – perché restasse come il senso profondo di questo nostra Sfs per chiunque ci incontrerà”.

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