Studenti: Iacobelli e Zardi (Msac), “il bene comune si costruisce solamente mettendo in comune le nostre idee”

(dall’inviato a Montesilvano) “Il bene comune lo costruiremo se permetteremo a tutti di dare il loro contributo. Il bene comune si costruisce solamente mettendo in comune le nostre idee”. Lo hanno affermato oggi pomeriggio Adelaide Iacobelli e Lorenzo Zardi, segretari nazionali del Msac, nell’introduzione alla VII edizione della Scuola di formazione per studenti (Sfs 2019) promossa dal Movimento studenti di Azione Cattolica (Msac) a Montesilvano (Pe) sul tema “Bella domanda! Studenti che interrogano la realtà”. Al centro della tre giorni “dignità umana”, “sfida europea” e “questione ambientale”: sono “tre grandi temi – hanno osservato – sui quali sentiamo di avere più domande che certezze”. Per questo “alla realtà vogliamo aprirci non tanto abbattendo muri. Abbattendoli magari con rabbia, con urla e con proteste quasi che volessimo affermare con la forza il bene, o almeno la nostra idea di bene. Noi i muri il vogliamo smontare pezzo a pezzo con le nostre domande, affinché tutti possiamo capire l’importanza di non costruire mai più muri”. Iacobelli e Zardi hanno invitato i coetanei a fare “la storia vivendo con spirito critico, che significa guardare la realtà senza semplificarla, mettendola in discussione per cambiare il nostro modo di vivere, prima di quello degli altri o delle Istituzioni”.
I segretari nazionali hanno tratteggiato “l’Europa che sogniamo”: “deve essere l’Europa della solidarietà, non l’Europa dell’egoismo”, “della fratellanza”. “L’Europa che sogniamo è l’unica Europa che può esistere perché un’Europa che non progredisce e abbandona la tentazione di occupare spazi, gestire denaro e potere è un’Europa che perde la sfida. L’Europa unita è stata la speranza durante la seconda guerra mondiale, facciamola diventare realtà permanente”.

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