Quaresima: tre chiese della diocesi di Innsbruck installazioni di luce e opere d’arte contemporanea

Da Mercoledì delle Ceneri un grande “Me” (in inglese “io”) domina sopra il transetto principale del duomo di Innsbruck e la sua luce rossa, proiettata sul pavimento, scrive la parola “we” (in inglese “noi”). L’installazione luminosa realizzata dall’artista originario di Graz, Manfred Erjautz è una delle opere di arte contemporanea che la Chiesa di Innsbruck ha scelto di ospitare in tre chiese della diocesi in questo periodo di Quaresima, per invitare i fedeli a riflettere sul significato di questo tempo che ci prepara alla Pasqua. “La parola ‘me’ che si trasforma in ‘we’ è un richiamo alla necessità di passare dall’io al noi, aprendosi alla solidarietà verso gli altri – spiega il vicario generale Florian Huber –. Il colore rosso dell’installazione, poi, non è casuale. È, infatti, la stessa tonalità di rosso della Madonna ausiliatrice di Lucas Cranach il Vecchio (1520) che è posta sull’altare maggiore del duomo. Un fascio di luce viola, proiettato sull’altare maggiore ci ricorda, infine, che siamo in Quaresima”. Un’opera di Erjautz è ospitata anche nella Spitalskirche (la vecchia chiesa dell’ospedale) di Innsbruck. “Your personal Jesus“ è il titolo dell’installazione. Erjautz ha preso la figura lignea di un Cristo crocifisso che era stata gettata via, l’ha divisa in tre parti e ne ha fatto un orologio: corpo e gambe indicano le ore, mentre le braccia segnano minuti e secondi. Il titolo dell’installazione è stato preso da una canzone dei Depeche Mode. “La croce – spiega il vescovo Hermann Glettler, che ha presentato l’installazione e ne ha curato la descrizione in un sussidio messo a disposizione dei fedeli in chiesa – non è una decorazione che sta appesa al muro, né un segno di potere. Dobbiamo continuare a guardarla per cercare di comprenderla nel suo significato più profondo. Questo singolare orologio di Erjautz, posto in questa chiesa barocca non è solo una provocazione, ma deve invitarci a riflettere. Ci spinge a interrogarci cosa è veramente essenziale nella nostra vita. Siamo dominati dal tempo o siamo capaci anche di “staccare”? Gesù doni una nuova qualità al nostro tempo”. Portano, infine, la firma dell’artista sudtirolese Lois Anvidalfarei le opere che per tutto il tempo della Quaresima saranno ospitate davanti e dentro la chiesa parrocchiale di S. Nicolò a Hall. Il tema “Uomo – chi sei?” fa da filo conduttore tra le varie opere. Un tema che invita a riflettere sull’uomo, su Dio e sul dolore. Nelle sue sculture, Anvidalfarei racconta le fatiche e le sofferenze dell’uomo, spesso vittima di violenze fisiche e psicologiche.

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