Democrazia: Anpc, domani a Firenze un convegno su “La Resistenza settantacinque anni dopo tra storia e sfide globali”

“A settantacinque anni di distanza dai venti mesi che segnarono prima la morte e poi la rinascita della Patria, stanno emergendo nuove sfide alla democrazia di dimensioni planetarie”. Per questo, domani a Firenze, l’Associazione nazionale partigiani cristiani (Anpc) organizza il convegno “La Resistenza settantacinque anni dopo tra storia e sfide globali”. In particolare, si legge in una nota, “la deriva politica internazionale, che vede il trionfo dei populismi, impone il dovere di una riflessione ‘nuova’, soprattutto a chi si richiama alle idee, ai valori e ai protagonisti della guerra di liberazione italiana”.
Secondo l’Anpc, “gli elementi di discontinuità intervenuti nel corso della storia recente (dal ’68, alla caduta del muro di Berlino, alla globalizzazione e alla sua crisi) hanno interrotto la linearità del rapporto tra l’esperienza resistenziale e l’evoluzione della vicenda politica democratica che ne fu diretta espressione”. Perciò, “tale esperienza, determinante supporto politico alla nascita della repubblica democratica, deve essere collocata al centro dello studio, del dibattito, della ricerca storica, come uno dei passaggi più alti della storia del nostro Paese”.
L’Anpc precisa: “Lo stesso impegno civile e morale che mosse, allora, i partigiani – uniti nell’ideale di libertà e democrazia pur tra le varie culture di provenienza – ci impone di affrontare e discutere criticamente le principali derive che emergono oggi e che giungono a proporre il ritorno ai vecchi nazionalismi che fecero, del secolo scorso, il tempo delle due guerre mondiali”. Allora, “la riproposizione e l’aggiornamento della prospettiva europea e delle sue idee portanti – in primis democrazia e solidarietà – appaiono oggi la via più realistica e ragionevole per uscire dalle derive populiste e dai pericoli per la pace, e la migliore forma per onorare la generosa e lungimirante lezione storica della Resistenza”.
Intervengono al convegno Giuseppe Matulli, presidente di Anpc, Alfredo Canavero dell’Università degli studi di Milano e Ugo De Siervo, presidente emerito della Corte costituzionale.

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