Decreto sicurezza: Caritas ambrosiana, nasce il Fondo di solidarietà per gli esclusi dall’accoglienza. Gualzetti, “scelta di coscienza”

Un “Fondo di solidarietà per gli esclusi dall’accoglienza”. Lo ha costituito la Caritas ambrosiana per aiutare i migranti titolari di permesso per motivi umanitari e di nuovo permesso per protezione speciale che, per effetto del Decreto sicurezza, non possono più essere accolti nel nuovo sistema di accoglienza (ex Sprar). Il fondo, aperto al contribuito dei cittadini, sarà destinato in primo luogo al mantenimento degli ospiti al momento presenti nel sistema di accoglienza diffusa della diocesi di Milano, titolari di un permesso di soggiorno, ma che nonostante questo sarebbero costretti a interrompere i percorsi di integrazione già intrapresi. Inoltre le risorse raccolte serviranno per auto-finanziare le ospitalità all’interno della rete degli appartamenti parrocchiali e degli istituti religiosi che non saranno più convenzionati con le Prefetture alla scadere dei nuovi bandi. L’iniziativa sarà lanciata a “Fa’ la cosa giusta!” dal direttore di Caritas ambrosiana, Luciano Gualzetti, durante la tavola rotonda “Quali prospettive per l’accoglienza dei rifugiati in Italia?” in programma domenica 10 marzo negli spazi di Fieramilanocity, dove si svolge l’esposizione degli stili di vita sostenibili. Insieme alle altre Caritas delle diocesi lombarde, Caritas ambrosiana ha deciso di opporsi al provvedimento di allontanamento dai centri dei migranti che non hanno più titolo per rimanervi e ha chiesto alle cooperative che gestiscono il sistema di accoglienza diffusa in diocesi di non eseguire gli allontanamenti richiesti e di offrire agli ospiti la possibilità di proseguire i percorsi di integrazione avviati, garantendo con risorse proprie i relativi costi. Di qui il Fondo di solidarietà. Per il direttore di Caritas ambrosiana Luciano Gualzetti, il Decreto sicurezza “produrrà una situazione di emergenza nel nostro Paese”. “Questo nostro gesto non risolverà il problema – prosegue -, ma per quanto è nelle nostre possibilità, obbedendo alla nostra coscienza, vogliamo almeno dare una risposta”. Modalità per contribuire al Fondo sul sito della Caritas ambrosiana

 

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