Cristiani perseguitati: mons. Apicella (Velletri), “una Quaresima per Aleppo perché il digiuno non sia fine a se stesso”

Si tiene oggi alle 19,30, nella cattedrale di San Clemente I a Velletri, una serata “Per i fratelli cristiani di Aleppo in Siria”. L’incontro prevede la partecipazione e la testimonianza di mons. Joseph Tobji, vescovo maronita della città siriana tra le più martoriate da otto anni di guerra. “C’è un fratello e un amico in difficoltà e perciò come Chiesa di Velletri vogliamo dargli una mano – spiega al Sir mons. Vincenzo Apicella, vescovo della diocesi di Velletri-Segni – Ho lanciato in diocesi questa iniziativa come frutto del digiuno quaresimale. Parliamo di persone che vivono da anni la tragica esperienza della guerra e, in secondo luogo, di cristiani come noi: abbiamo un dovere fisico e carnale di stare loro vicini”. Se il progetto di sostegno alle attività del vescovo maronita di Aleppo è una novità per la diocesi di Velletri, l’impegno a favore della popolazione dei siriana e già una realtà per la comunità cristiana di questo territorio alle porte di Roma: “Ospitiamo già una famiglia siriana di Aleppo, all’interno del progetto promosso dalla Cei di accoglienza dei profughi. Questa volta vogliamo coinvolgere tutta la città e la diocesi. Il digiuno quaresimale non può essere fine a se stesso, ma deve essere offerto per la carità e la fraternità: sono fiducioso che i nostri cristiani risponderanno bene” conclude mons. Apicella.

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