Città medie: Anci, “riconosciuto loro ruolo di promotori sviluppo sostenibile dei territori”

“Le città medie, che nella visione di Anci sono città-territorio rappresentative dell’Area vasta sulla quale incidono, grazie alla maggiore vivibilità ed all’alta qualità della vita, stanno conquistando una posizione di rilievo, perché adatte a produrre maggiore coesione sociale, in linea anche con gli obiettivi di sviluppo sostenibile dell’agenda europea 2030”. Lo ha sottolineato Nicola Sanna, sindaco di Sassari e coordinatore Anci delle città medie, intervenendo ai lavori della prima conferenza annuale dei sindaci delle città medie, svoltasi a Parma a conclusione del Road show organizzato dall’Associazione in sei diverse realtà medie italiane.
Per Sanna, “la prima conferenza annuale ha dato un’importante attestazione del ruolo dei sindaci e come un riconoscimento dell’importanza di questa tipologia di comuni, veri promotori dello sviluppo dei territori”.
Secondo il primo cittadino di Parma Federico Pizzarotti, anche vice presidente Anci, “questa anima delle città medie italiane ed europee rappresenta il vero motore di sviluppo sostenibile del Paese” e di tutte le nazioni europee. “Per rilanciare la qualità della vita e il benessere, oggi bisogna ripartire proprio dalle città puntando sul loro dinamismo. Parma, e come lei tantissime città d’Italia – ha affermato Pizzarotti – ambiscono esattamente a questo: a essere un modello e un punto di riferimento per l’Italia”.
Soddisfatta per il significato della prima conferenza anche il segretario generale dell’Anci, Veronica Nicotra. “Durante questa giornata abbiamo presentato una fotografia da cui trarre una riflessione sul ‘capitale’ delle città medie per far crescere il Paese e fare sistema. L’Italia è indietro e i governi da sempre sono titubanti sull’avvio di politiche urbane nazionali stabili che puntino sul ruolo centrale dei Comuni”. “Oltre il 60% dei cittadini italiani vive in una città media, e le medesime sono il punto di incontro, da decenni, di politiche di sviluppo e di traino anche per i piccoli comuni che, pur mantenendo la propria municipalità, costruiscono insieme alle città medie un contesto sostenibile”, ha osservato Alessandro Ghinelli, sindaco di Arezzo, per il quale “le città medie giocheranno un ruolo centrale nella costruzione del nuovo assetto istituzionale che ci impone una revisione della Legge Delrio sulle provincie”. Esse, infatti, “sono quel segmento – finora molto trascurato – che completa il quadro istituzionale in vista di una nuova armonizzazione tra le regioni, le città metropolitane, le aree metropolitane, le aree vaste e i piccoli comuni”.

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