Teologia: mons. Forte, “il discorso su Dio è significativo anche per la scienza”

“Fede e scienza non sono separate o contrapposte: non solo dialogano, ma si corrispondono in profondità”‘. Lo ha detto mons. Bruno Forte, arcivescovo di Chieti-Vasto, intervenendo alla presentazione di “Religione e rivelazione”, terzo volume dell’opera “Teologia fondamentale in contesto scientifico”, scritto da Giuseppe Tanzella Nitti, edito da Città Nuova e presentato questa sera alla Pontificia Università della Santa Croce. “L’essere umano sa di essere cercatore di un volto, al quale guardare e dal quale essere guardati”, ha spiegato Forte, facendo notare che scopo del libro è mostrare che il discorso su Dio risulta significativo anche per la cultura scientifica”, come scrive l’autore. “La struttura che lega i due mondi è una struttura dialogica”, ha proseguito il teologo: “Il dialogo fra scienza e fede non è una forzatura dell’una sull’altra, ma una forma più alta di comprensione di entrambi questi campi di pensiero, perché c’è un’apertura radicale dell’essere umano alla rivelazione, che viene a colmare il nostro bisogno di senso”. C’è una “conflittualità feconda” tra filosofia e teologia, ha concluso Forte citando una delle espressioni coniate nel libro da Tanzella Nitti: “Dio ci rende più umani, non meno umani: tanto più saremo umani, tanto più saremo aperti alla rivelazione filiale di Dio”.

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