Tav: Conte, “forti dubbi e perplessità sulla convenienza dell’opera”

Nella riunione che si è prolungata fino a notte fonda sulla Tav “al tavolo io stesso, non muovendo da nessun pregiudizio ideologico o fattor emotivo, non per ragioni tattiche, ho espresso forti dubbi e perplessità sulla convenienza di quest’opera infrastrutturale e lo ribadisco”. Dopo aver studiato l’analisi analisi costi-benefici, “personalmente allo stato non sono affatto convinto che questo progetto infrastrutturale sia quello di cui l’Italia ha bisogno”. Lo ha affermato il presidente del Consiglio dei ministri, Giuseppe Conte, nel corso di una conferenza stampa a Palazzo Chigi. Quello della Tav “è un progetto realizzato decenni fa” e che “se oggi lo dovessimo cantierizzare mi batterei perché non sia realizzato. Lo dico perché voglio che i cittadini italiani siano messi al corrente costantemente”, ha proseguito il premier, secondo cui “l’unica strada, e me ne assumo la responsabilità, è proseguire alla luce dei forti dubbi e delle perplessità sin qui emersi; credo sia d’obbligo procedere ad un’interlocuzione con i partner di questo progetto, Francia e Commissione europea, per condividere questi dubbi e perplessità in ordine all’analisi costi-benefici che abbiamo conseguito”, definita da Conte “plausibile e fondata”. “Se ci sono dei rilievi su quest’analisi ci piacerà instaurare un contradditorio con i nostri partner, perché questo è il modo credo più lineare e trasparente”. Per il premier “non si perde credibilità se io porto sul tavolo argomenti che ci spingono ad interrogarci sull’attuale convenienza di un’opera concepita decenni fa”.
Sulla Tav, ha ribadito Conte, “pretendo che la decisione non sia frutto di fattori emotivi, di preconcetti, schemi ideologici. Non possiamo affidarci a ragioni di mera tattica, dobbiamo guardare senza pregiudizio a quella che è la soluzione migliore nell’interesse dei cittadini e nell’interessa nazionale”.

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