Sinodo Amazzonia: card. Hummes (Repam), “è un disastro ecologico, Chiesa faccia proposte innovative”

“Speriamo che il Sinodo per l’Amazzonia non sia un punto d’arrivo ma un inizio. La nostra speranza è la Chiesa abbia le capacità e la motivazione per stare più vicina alle comunità indigene amazzoniche, per incoraggiarle e camminare accanto a loro. Come Chiesa non dobbiamo avere paura di fare proposte innovative in una situazione esplosiva”: lo ha detto il card. Claudio Hummes, vescovo emerito di Sao Paulo, presidente della Commissione episcopale dei vescovi del Brasile e della Repam, la Rete ecclesiale panamazzonica, in una video intervista proiettata durante il seminario “Nuovi cammini per una Chiesa dal volto amazzonico” organizzato oggi e domani a Roma dalla Pontificia Università Salesiana, in preparazione al Sinodo per l’Amazzonia che si terrà nell’ottobre 2019. “Imprese e interessi privati  stanno devastando l’Amazzonia, è in corso un disastro e una crisi ecologica molto grave”, ha denunciato il card. Hummes. L’Amazzonia “è un test decisivo e un banco di prova per la Chiesa brasiliana – ha affermato -. La Chiesa non può perdere l’Amazzonia. Deve avere il coraggio di trovare un nuovo cammino per l’ecologia integrale e in ascolto del grido delle comunità indigene, gravemente minacciate”. Il card. Hummes ha infine lanciato un appello agli atenei perché “si aprano e non siano circoli chiusi e astratti: bisogna far partecipare attivamente gli studenti perché si rendano conto che è importante difendere il pianeta e i poveri”.

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Mondo