Sant’Egidio. Riccardi (fondatore), “Il nostro lavoro è ricucire il mondo nel caos con la gentilezza”

Ha ricordato le origini dell’attività diplomatica della Comunità, Andrea Riccardi, fondatore di Sant’Egidio, durante la presentazione del libro oggi a Roma. “L’impegno internazionale – ha detto – viene dalla considerazione del lavoro della pace come prolungamento delle attività umanitarie, dall’idea della ricerca della pace e dall’auto-legittimarsi come attori di questa ricerca con un realismo che considero evangelico ma anche romano”. “La pace – ha spiegato – è sempre un fatto reale e il miglior accordo è quello che coinvolge tutti e non quello che dà le migliori garanzie alla stampa. Siamo allergici ai modelli, perché sappiamo che la storia dei diversi Paesi è differente. Il metodo è quello di Roncalli, secondo me il più grande diplomatico vaticano, ovvero cercare quello che unisce e non quello che divide. E poi, non avere nessun altro interesse se non quello della pace”. “Il libro non vuole vendere Sant’Egidio perché si parla anche degli insuccessi, i quali insegnano che la pace è sempre un processo”. “Il lavoro di Sant’Egidio – ha concluso – significa ricucire il mondo nel caos che si fa con lo spargere gentilezza senza aspettare di ricevere qualcosa indietro”.

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