Quaresima: mons. D’Ercole (Ascoli Piceno), “presi dalle cose di ogni giorno rischiamo di vedere poco il bello perché sopraffatti dal brutto”

È affidato ai social network il messaggio che, per l’inizio della quaresima mons. Giovanni D’Ercole, vescovo di Ascoli Piceno, rivolge ai fedeli per mezzo della Rete nel profilo Facebook della diocesi. “Finito il carnevale”, iniziano quei quaranta giorni che anno si ripetono, “come brusco passaggio brusco da una felicità spensierata ad un’improvvisa tristezza, tutta religiosa”. Ma “non è proprio così”, spiega mons. D’Ercole. “La Quaresima è un tempo di recupero interiore, un tempo molto importante per noi cristiani per capire – prosegue – che la vita è un continuo cambiamento che ha bisogno di ascolto, di attesa”. Di cosa, in particolare? Anzitutto, aggiunge il vescovo di Ascoli Piceno, della “capacità di dire ‘grazie’ perché, presi siamo troppo presi dalle cose di ogni giorno e rischiamo di vedere poco il bello perché sopraffatti dal brutto. Così, diventiamo, senza volerlo, un po’ tristi: guarda caso, non è il carnevale che ci rende felici, ma la Quaresima che ci fa riscoprire la bellezza che è in noi e in ciò che è attorno a noi”. L’augurio, dunque, è che “questa Quaresima sia presa sul serio”, con la presa di coscienza che, “anche se ritornano le stesse Letture bibliche, gli stessi riti, il gesto dell’imposizione delle ceneri non è la stesso”. “Noi cambiamo – conclude D’Ercole – e, di conseguenza, tutto cambia. Ogni giorno rappresenta una novità che ci prepara a godere la vera novità che è la Pasqua, la morte e risurrezione di Gesù che ha cambiato la storia e che è capace di cambiare la vita di ciascuno di noi”.

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