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Quaresima: mons. Carboni (Ales-Terralba), "curiamo il nostro cuore per crescere e maturare nell'amore verso Dio e i fratelli" | AgenSIR

Quaresima: mons. Carboni (Ales-Terralba), “curiamo il nostro cuore per crescere e maturare nell’amore verso Dio e i fratelli”

“Digiuno, preghiera e carità” sono tre i passi spirituali che Gesù propone per l’“educazione o trasformazione del cuore” (da cuore di pietra a cuore di carne), obiettivo principale della Quaresima. Mons. Roberto Carboni, vescovo di Ales-Terralba, li indica ai fedeli nel suo messaggio in occasione delle “ceneri” come ritmo naturale per prepararsi alla celebrazione pasquale.
“Il Maestro ne parla, facendo subito un chiarimento: questi tre atteggiamenti del cuore devo essere autentici”, dice il presule, cioè “non devono essere dettati dalla volontà di apparire di fronte agli altri, di mostrarci migliori, di accampare diritti di fronte a Dio”.
“Il cammino che la Quaresima propone – osserva il vescovo – non ha lo scopo di farci mettere la faccia triste, per proclamare che ‘siamo penitenti’ o di farci conquistare ipotetiche ‘medaglie spirituali’ per aver osservato con scrupolo i precetti, ma piuttosto per curare il nostro cuore, rivolgerlo al Signore, farci maturare come discepoli del Risorto”.
Curare il cuore significa dare valore e sanare le nostre relazioni interpersonali: in famiglia, nella coppia, nella comunità. Il rito delle ceneri ci ricorda “la nostra condizione di creature. Lo sappiamo bene – aggiunge mons. Carboni – che non siamo onnipotenti ed eterni e il tempo di vita che ci è stata concessa non è eterna e siamo chiamati ad usarla bene. Per far questo dobbiamo direzionare il cuore e la mente verso il Signore, cioè ‘convertirci’”. “Gesù non abolisce le pratiche tradizionali delle opere di giustizia, ma ne discute il movente che può essere – evidenzia il vescovo – solo di due specie: o per piacere agli uomini e averne un tornaconto o per piacere a Dio soltanto per amore. La tentazione dell’ipocrisia è sempre in agguato. A volte inconsciamente, a volte consapevoli, cerchiamo di accreditarci migliori di quanto non siamo”. Di qui l’invito: “Iniziamo questo tempo di grazia, tempo di Quaresima, consapevoli che il Signore vuole che ‘curiamo’ il nostro cuore, per crescere e maturare nell’amore verso di Lui e verso i fratelli”.

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