Pace: Gentiloni (deputato), “molte delle crisi temporaneamente risolte pretendono costanza e ostinazione”

“Riflettiamo quanto sia straordinaria l’esperienza di Sant’Egidio”. Così Paolo Gentiloni, parlamentare, durante la presentazione del libro “Fare pace. La diplomazia di Sant’Egidio”. “Da un liceo romano – ha sottolineato l’ex premier – è nata una associazione che si occupa dei poveri che vivono sotto casa. Poi diventa una associazione che fa delle cose di un rilievo globale. Noi romani ne dovremmo essere orgogliosi”. “La diplomazia informale – ha riconosciuto – è un pezzo della realtà del nostro pianeta. Dobbiamo chiederci se c’è una ragione, aldilà della bravura, se questa diplomazia abbia avuto un successo così stabile. Oltre alla professionalità della Comunità, credo che conti molto essere considerati parte della Chiesa cattolica e il fatto di essere italiani. Non so se Andrea (Riccardi, ndr) fosse stato francese avrebbe avuto lo stesso spazio”. “Altra cosa che ci dice questo libro – ha aggiunto – è che c’è molto da fare. Molte delle crisi temporaneamente risolte pretendono costanza e ostinazione. Questo lavoro instancabile avrà tantissime sfide. C’è molto da fare: se volete c’è la Tav, un tema su cui la diplomazia informale potrebbe essere richiesta”. “Una cosa è chiara: costruire intese è complicato, smontarle è facile. Pensate all’accordo sul nucleare in Iran raggiunto dopo anni dalla comunità internazionale, messo in difficoltà in poche settimane”.

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