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Otto marzo: Save the Children, a Roma "Abbattiamo il muro del silenzio". Un'installazione immersiva contro il dramma della violenza assistita | AgenSIR

Otto marzo: Save the Children, a Roma “Abbattiamo il muro del silenzio”. Un’installazione immersiva contro il dramma della violenza assistita

In occasione della Giornata delle donne, che si celebra domani, Save the Children organizza a Roma l’evento “Abbattiamo il muro del silenzio – la stanza di Alessandro”, una installazione immersiva nata per diffondere la conoscenza dei terribili effetti che la violenza assistita ha sulla vita di migliaia di bambini e adolescenti. Da un’analisi dei dati Istat relativi al 2015, in Italia sono 427mila i minori che negli ultimi 5 anni hanno vissuto in prima persona o da spettatori, di situazioni di violenza domestica ai danni delle loro mamme. Più di 1 donna su 10, tra quelle che hanno subito una qualche forma di violenza nella loro vita (6,7 milioni), ha inoltre temuto per la propria vita o per quella dei propri figli e in quasi la metà dei casi i loro bambini hanno assistito direttamente ai maltrattamenti. L’appuntamento con “Abbattiamo il muro del silenzio”, proposto da Save the Children è per domani sera alle 19 presso WeGil in largo Ascianghi 5 a Roma. I partecipanti potranno immedesimarsi completamente in Alessandro, un bambino che nella sua vita assiste regolarmente a episodi di violenza domestica. Attraverso la tecnologia di bone conductor (conduttore osseo) si potrà provare “nelle proprie ossa” l’angoscia e l’ansia di un minore che assiste a violenze nella propria casa. “Per i bambini la casa dovrebbe rappresentare un luogo dove crescere e sentirsi al sicuro. Purtroppo per molti di loro invece, le mura domestiche si trasformano in fonte di ansia e paura. I piccoli che assistono a violenze in casa propria, sono più fragili rispetto ai coetanei e sviluppano spesso depressione, attacchi di panico, comportamenti asociali o aggressivi – afferma Raffaela Milano, direttrice dei programmi Italia-Europa di Save the Children –. Inoltre, tra le conseguenze più dirette della violenza assistita c’è anche quella che riguarda il rendimento scolastico, purtroppo più basso per quei bambini e adolescenti che assistono a violenze in casa e che potrebbe pregiudicare il loro futuro”. Sarà possibile visitare l’installazione immersiva domani dalle 19 alle 23, sabato 9 e domenica 10 marzo, dalle 11 alle 19. Considerata la sensibilità dei contenuti, gli organizzatori sconsigliano la visita ai minori di 18 anni.

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