Otto marzo: Libera, a Mestre staffetta non competitiva per ricordare le donne uccise dalla mafia. A dare il via don Ciotti

Una data importante, l’8 marzo, giorno dedicato alle donne, per la prima tappa 2019 di “Libera la natura”, giunto alla sua nona edizione promossa dai Carabinieri Forestali e Libera. Giorno che il presidio di Libera di Venezia Mestre ha scelto per ricordare le donne uccise dalla violenza mafiosa. L’appuntamento è per domani 8 marzo alle 10, al parco Bissuola, Venezia Mestre, per una staffetta non competitiva che vedrà la partecipazione di 150 studenti delle scuole del territorio. A dare il via don Luigi Ciotti, presidente di Libera e alcuni familiari di vittime innocenti della mafie. Grazie alla collaborazione con l’Arma dei Carabinieri, sarà presente la campionessa di salto in alto Elena Vallortigara. Queste corse degli studenti, di solito in beni confiscati alle mafie o in luoghi socialmente significativi, sono la parte centrale di “Libera la natura”: “staffette” per la responsabilità civile, per la giustizia sociale e la legalità, dove gli studenti si passano come “testimone” un pezzetto di legno che arriva da Lampedusa, ricavato da uno dei tanti barconi che approdano sulle nostre coste. Un legno che racconta naufragi e vite spezzate dalla povertà e dalla guerra, perché mai come in questo momento il nostro paese ha bisogno che tutti, tengano in mano il testimone dell’impegno e della responsabilità. Per non dimenticare naufragi e vite spezzate dalla povertà e dalla guerra. Staffette di gioia, ma anche di impegno, memoria e riflessione. L’evento è uno dei passi verso la XXIV Giornata della Memoria in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, il 21 marzo, che avrà Padova come piazza principale.

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Mondo