Incontro Papa con il clero romano: mons. Ruzza (Vicariato), “ci ha chiesto di metterci la faccia”

“Ci ha chiesto di metterci la faccia, per intercedere con forza a favore del nostro popolo, a partire dai più miserabili e dai più deboli”. Mons. Gianrico Ruzza, segretario generale del Vicariato di Roma, riassume così a caldo – in un’intervista al Sir – le parole pronunciate dal Papa, al termine del tradizionale incontro di inizio Quaresima con i preti che svolgono il loro ministero nella sua diocesi. Lo schema della mattinata, nella basilica di San Giovanni in Laterano, è stato – come succede da tre anni a questa parte – quello della liturgia penitenziale, con l’ascolto di alcuni brani dell’Esodo e la meditazione del cardinale vicario, Angelo De Donatis. Poi il momento delle confessioni individuali, che ha coinciso con l’arrivo del Santo Padre, che ha confessato personalmente alcuni sacerdoti prima di prendere la parola di fronte ai suoi parroci. Il Papa, riferisce Ruzza, “è partito dall’invito a vivere il tempo dell’Esodo come occasione per ripensare la nostra vita e dare un tono spirituale alla nostra esperienza pastorale in cammino con il popolo. Ha chiesto che ci mettiamo la faccia: vuole che intercediamo con forza, come a fatto Mosè, in favore del nostro popolo, a partire dai più miserabili e dai più deboli”.

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