Giornata della donna: Commissione Ue, “più donne in politica”. Maggior equilibrio tra vita familiare e professionale

(Bruxelles) “Molte delle disuguaglianze tuttora presenti” in Europa “riguardano il posto delle donne nel mondo del lavoro”, afferma la Commissione Ue in una dichiarazione rilasciata alla vigilia dell’8 marzo. “Dando reali possibilità di scelta alle famiglie su come organizzare la loro vita professionale e privata, le nuove norme dell’Ue sull’equilibrio tra attività professionale e vita familiare contribuiranno ad aumentare la presenza delle donne nel mondo del lavoro. Le donne e gli uomini che lavorano potranno disporre, su base paritaria, di nuove opportunità di condivisione delle responsabilità di assistenza verso i figli e i familiari. In tal modo aumenteranno anche le opportunità per le donne di trovare un lavoro corrispondente al loro livello di istruzione e di ambizione”. La nota aggiunge: “Le donne sono ancora sottorappresentate in politica. Per le prossime elezioni europee vorremmo che in tutta l’Unione più donne non solo si recassero ai seggi, ma si presentassero anche come candidate per poi essere elette. La Commissione chiede inoltre che le donne siano maggiormente rappresentate al più alto livello di tutte le istituzioni europee, anche come commissarie. In questo senso l’attuale Commissione è stata d’esempio: oggi, infatti, conta ben nove commissarie e quasi il 40% dei nostri posti dirigenziali è occupato da donne”.
“La parità di genere – sostiene la Commissione – è anche al centro del nostro impegno costante con i Paesi partner in tutto il mondo. L’Ue si batte per accelerare gli sforzi tesi alla realizzazione di tale parità nei vari ambiti della sua azione esterna, nel quadro dell’attuazione degli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite. Ovunque nel mondo siamo sempre fortemente decisi ad attuare azioni di contrasto a tutte le forme di violenza sulle donne e le ragazze, anche quelle vittime della guerra, della povertà o degli sfollamenti, ad esempio tramite l’iniziativa globale Spotlight, attuata congiuntamente alle Nazioni Unite”. “Ci impegniamo a garantire a tutte pari accesso ai servizi sanitari, all’istruzione e all’emancipazione economica e a dar loro l’opportunità di diventare artefici del loro futuro. Non smetteremo mai di combattere per una vera uguaglianza per tutti all’interno e all’esterno dell’Unione europea per far sì che i progressi finora realizzati non siano vanificati”.

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