Elezioni europee: Bruxelles, Confederazione sindacati (Ces/Etuc), “dai nazionalismi nessuna risposta ai problemi di oggi”

(Bruxelles) “Il nazionalismo non offre alcuna soluzione ai problemi che ci troviamo oggi ad affrontare”, mentre “insieme, l’Ue e gli Stati membri hanno il potere di garantire che tutti ricevano un’equa parte della ricchezza che contribuiscono a creare”. La Confederazione europea dei sindacati (Ces/Etuc) nel suo Programma per la prossima legislatura europea chiede un “nuovo contratto sociale”, raggiungibile con “il coinvolgimento reale nelle decisioni politiche e la partecipazione democratica nella società e sul posto di lavoro”. Dal Ces la richiesta di “un’azione dell’Ue per difendere la democrazia e i principi democratici, i diritti sindacali e delle donne, lo stato di diritto” e “tolleranza zero con riferimento ai discorsi che incitano all’odio”. I diritti sociali abbiano priorità rispetto alle libertà economiche, chiede il Ces, che propone una serie di misure per “redistribuire la ricchezza” e per i lavoratori “una convergenza salariale verso l’alto”. Tra le richieste, norme che “rafforzino la capacità e la forza delle parti sociali, consenta di negoziare ed attuare contratti collettivi e di estendere la loro applicazione a tutti i lavoratori”; attuare il “Pilastro europeo dei diritti sociali”; “prevedere ed anticipare i cambiamenti” del mondo del lavoro; ma anche “lavorare insieme per l’integrazione e l’inclusione dei migranti, a beneficio di tutti”. Gli Obiettivi di sviluppo sostenibile diano “forma a tutte le politiche dell’Ue, sia a livello nazionale che internazionale”.

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