Consiglio europeo: sul summit di marzo l’incognita-Brexit. Elezioni, rischio fake news

(Bruxelles) Le indecisioni britanniche sul Brexit irrompono al Consiglio europeo fissato per il 21-22 marzo. Il summit dei capi di Stato e di governo che si tiene in primavera è tradizionalmente dedicato soprattutto alle materie economiche: ma l’approssimarsi del recesso del Regno Unito, sul quale a Londra manca ancora una posizione definita di parlamento e governo, cambia l’ordine dei lavori. Quindi restano in agenda occupazione, crescita e competitività; i leader Ue discuteranno anche di migrazioni, cambiamenti climatici, relazioni esterne e “modi per combattere la disinformazione” in vista delle elezioni dell’Europarlamento a maggio. Il Consiglio europeo, in ambito economico, “discuterà del futuro sviluppo del mercato unico, dell’Unione dei mercati dei capitali, della politica industriale e della politica digitale europea in preparazione della prossima agenda strategica”. Il Consiglio europeo affronterà le priorità per il semestre europeo 2019 “e sarà invitato ad approvare la raccomandazione sulla politica economica della zona euro”. Il summit preparerà il vertice Ue-Cina che si terrà il 9 aprile. I capi di Stato o di governo “riesamineranno poi – si legge nel sito dell’istituzione – i progressi compiuti nella lotta alla disinformazione” e alle fake news “e la necessità di proteggere l’integrità democratica delle elezioni europee e nazionali in tutta l’Ue”. Resta, latente, l’interrogativo sul futuro delle relazioni Ue-Regno Unito.

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