Quaresima: mons. Trasarti (Fano), “riprendere in mano il volante della nostra vita per ritornare in carreggiata”

“L’esperienza di battezzati ci fa scoprire ogni giorno di più come la nostra vita cambia solo per gli incontri autentici che viviamo. Decisivo è quello con il Salvatore che ci apre ripetutamente il varco attraverso la sua morte e risurrezione, all’incontro con Dio. Ecco il tempo di Quaresima come itinerario privilegiato di conversione e di vita nuova”. Lo scrive mons. Armando Trasarti, vescovo di Fano-Fossombrone-Cagli-Pergola, nel messaggio alla diocesi in occasione della Quaresima 2019.
“L’incontro con Dio – sottolinea – trasforma l’esistenza. Protesi alla gioia pasquale. Questo mistero ci invita a non indugiare, a non rimanere tiepidi. Ci fa essere slanciati”. “La Quaresima – ammonisce il vescovo – c’è proprio perché possiamo nuovamente armonizzarci, ricompattarci, riequilibrarci, riprendendo in mano il volante della nostra vita per ritornare in carreggiata”. E se “peculiarità di questo tempo forte è la gioia”, mons. Trasarti ricorda un elemento essenziale della Quaresima: il digiuno. “L’inno dell’ufficio delle letture – spiega – auspica che la mensa sia parca e frugale perché sia sobria la lingua e il cuore, così da poter ascoltare la voce dello Spirito. Bisogna fare tanto silenzio, ascoltarsi dentro, ascoltare ciò che il Signore dice tramite la sua parola. Occorre partire da tutto se stessi”.
Il vescovo richiama poi “la configurazione liturgica della Quaresima come percorso catecumenale”. “Si è sempre principianti, ossia ogni volta messi in condizione di ricominciare, di essere continuamente rinnovati e trasfigurati dalla grazia battesimale in quanto non si finisce mai di crescere interiormente, di camminare. Non si è esenti da cadute, da prove, da momentanei tradimenti, tuttavia – conclude – la nostra dignità filiale ci qualifica, ci sostiene, ci permette di ritornare alla fonte dell’acqua viva da cui tutto è cominciato”.

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