Papa Francesco: udienza, “venga il tuo Regno”, “seminiamo questa parola in mezzo ai nostri peccati e fallimenti”

“Venga il tuo Regno! Seminiamo questa parola in mezzo ai nostri peccati e fallimenti”. È l’invito con cui il Papa ha concluso l’udienza di oggi, dedicata alla seconda invocazione del Padre Nostro. “Regaliamola alle persone sconfitte e piegate dalla vita, a chi ha assaporato più odio che amore, a chi ha vissuto giorni inutili senza mai capire il perché”, l’invito di Francesco: “Doniamola a coloro che hanno lottato per la giustizia, a tutti i martiri della storia, a chi ha concluso di aver combattuto per niente e che in questo mondo domina sempre il male. Sentiremo allora la preghiera del Padre nostro rispondere. Ripeterà per l’ennesima volta quelle parole di speranza, le stesse che lo Spirito ha posto a sigillo di tutte le Sacre Scritture: ‘Sì, vengo presto!'”. “È la risposta del Signore”, ha commentato a braccio il Papa sulla scorta dell’Apocalisse: “Vengo presto, amen. E la risposta della Chiesa è: ‘Vieni, Signore Gesù'”. “Venga il tuo Regno è dire: ‘Vieni, Signore Gesù!'”, ha sintetizzato Francesco concludendo la catechesi, ancora una volta, fuori testo: “E Gesù viene, a suo modo, ma tutti i giorni. Abbiamo fiducia in questo, e quando preghiamo il Padre nostro diciamo sempre: ‘Venga il tuo regno’, per sentire nel cuore: ‘Sì, vengo, e vengo presto'”.

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