Otto marzo: Salesiani per il sociale, “Il menu di Mamma Margherita” per la rinascita di 4 donne vitime di violenza

In occasione della Giornata internazionale della donna, Salesiani per il sociale insieme alla “Casa delle donne” di Messina presenta “Il menu di Mamma Margherita”, un ricettario realizzato da quattro donne vittime di violenza, rinate grazie alla passione per la cucina. Un menù ricco di piatti e ingredienti tipici della tradizione siciliana, dall’antipasto al dessert, alternati dalle storie di chi li ha cucinati. Il ricettario si ispira a Margherita Occhiena, mamma di Don Bosco e cuoca dei tanti ragazzi che con generosità accoglieva in casa. “È un tributo a lei e a tutte le mamme che si prendono cura dei propri figli anche cucinando un ‘buon pasto’ – afferma Don Giovanni D’Andrea, presidente di Salesiani per il sociale -. È anche un modo per essere solidali con le ragazze accolte presso la ‘Casa delle donne’ di Messina che Salesiani per il sociale sostiene nelle sue attività rivolte a vittime di violenza o con gravi difficoltà familiari. Sono state proprio alcune delle ospiti della struttura a scrivere questo ricettario, esprimendo con un intero menu, la loro voglia di vivere e di rialzarsi”. L’ebook è scaricabile gratuitamente all’indirizzo https://www.salesianiperilsociale.it/menu/ La “Casa delle donne” di Messina.
A Messina, dal 2004, il Cirs onlus (Comitato italiano reinserimento sociale), socio di Salesiani per il sociale, ha avviato un progetto dedicato interamente a loro: grazie ad un contributo regionale è così nata la “Casa delle donne” di Messina. Un luogo sicuro e protetto dove queste giovani possono essere assistite (supporto psicologico, legale, medico) e soprattutto dove far crescere in serenità i propri figli. Grazie alla donazione di una cucina industriale, in questi anni le donne ospiti hanno avviato un servizio di catering per feste di compleanno, eventi pubblici o semplici cene, un’ulteriore possibilità per rendersi autonome anche nella propria gestione economica. Nel 2017 la regione Sicilia, oltre a tagliare fondi per associazioni e centri anti-violenza, chiede di vendere lo stabile gestito dal Cirs per poter fare cassa, mettendo a rischio l’accoglienza di queste donne. La responsabile della struttura e le altre volontarie decidono allora di mobilitarsi e lanciano la campagna #1Casaperilcirs con l’obiettivo di acquistare lo stabile conservando la destinazione d’uso. La solidarietà di singoli cittadini e famiglie non è mancata anche se il percorso è ancora lungo e faticoso. “Noi ‘Salesiani per il sociale’ – si legge in una nota – vogliamo stare accanto alla ‘Casa delle donne’ di Messina convinti che alla sofferenza e solitudine di queste giovani donne debba essere data una risposta”.

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