Migrazioni: Bachelet (Onu), “sfida da affrontare insieme attraverso le misure delineate nel Global Compact”

Quella delle migrazioni “è una sfida che, insieme, possiamo affrontare attraverso le misure globali ed equilibrate sui diritti umani delineate nel Global Compact for Migration, adottato a Marrakech lo scorso dicembre”. Lo ha affermato Michelle Bachelet, Alto Commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani, presentando alla 40ª sessione del Consiglio dei diritti umani dell’Onu a Ginevra la relazione sul lavoro svolto nel 2018.
L’Alto Commissario ha confermato che “le disuguaglianze sono il motore di molte delle tendenze globali che sono di maggiore interesse per questo e altri organismi intergovernativi. La migrazione involontaria e precaria è un esempio calzante”. “Il conflitto armato – ha proseguito – è spesso citato come causa principale della migrazione involontaria. Ma più e più volte, vediamo che spostamenti forzati e conflitti sono entrambi guidati da disuguaglianze, e dai loro fattori di base – tra cui povertà, discriminazione, oppressione, violenza, cattiva governance, cambiamenti climatici e violazioni civili, politiche, economiche, sociali e culturali diritti”. “Prese in questa spirale discendente, le persone – e specialmente i giovani – possono sentirsi oppressi e derubati dei loro diritti” e ciò li porta “a migrare, spesso in modo precario, per cercare una vita dignitosa”.
Riguardo al fenomeno migratorio, Bachelet si è soffermata sulla situazione degli Stati dell’America centrale, sui nuovi protocolli sulla protezione dei migranti che negli Stati Uniti limitano l’accesso all’asilo e ad altre forme di protezione. E se da un lato si è congratulata per alcuni programmi e leggi di Paesi europei, dall’altro si è detta “preoccupata per altri aspetti delle politiche migratorie europee, in particolare per il numero di vittime nel Mediterraneo” dove “altri 226 decessi sono stati registrati nei primi due mesi di quest’anno”. “Chiedo all’Ue e ai suoi Stati membri – l’appello dell’Alto Commissario – di dare priorità alla vita e alla sicurezza dei migranti che attraversano il Mediterraneo, rafforzare le misure di ricerca e soccorso, consentire i salvataggi delle Ong e coordinare lo sbarco rapido e sicuro di questi esseri umani, affrontando al contempo la radice cause di questa migrazione”.

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