Mercoledì delle ceneri: mons. Zuppi (Bologna), “partiamo da noi: il mondo cambia se io cambio”

“In Quaresima partiamo da noi. Il mondo cambia se io cambio. Il mondo migliora se io combatto il male ad iniziare dal mio cuore, smettendo di cercare la pagliuzza negli occhi degli altri”. Lo ha detto questo pomeriggio l’arcivescovo di Bologna, mons. Matteo Zuppi, che ha presieduto, nella cattedrale di S. Pietro, la s. messa e il rito dell’imposizione delle ceneri. “Il cammino della Quaresima inizia in un giorno feriale – ha sottolineato mons. Zuppi -, senza nessuna esibizione, anzi con inusuale essenzialità e sobrietà in una esteriorità così diffusa, per la quale gli eventi sono importanti se si fanno notare o si impongono”. “Oggi – ha proseguito – è uno dei tanti giorni qualunque della nostra vita nel quale possiamo ascoltare e prendere sul serio il Signore così come siamo, per metterci in cammino verso la domenica, la Pasqua di resurrezione, quella vittoria che tutti noi cerchiamo, che la vita anela e la nostra drammatica fragilità desidera. Pasqua è l’amore che libera dal male, la luce che illumina le tenebre, il perdono che affranca dal peccato, la vita che sconfigge la morte”. Cambiare è possibile, anche in un periodo storico dominato da crisi e paure. “Il mondo intorno a noi ci spaventa, ci riempie di paure – ha ricordato mons. Zuppi -. Quante incertezze, quante inquietudini di fronte al male, ai suoi frutti inaspettati, duri, impietosi”.
Il presule ha rivolto poi un pensiero “al piccolo bambino che lotta per la vita, e che accompagniamo con la nostra intercessione, vittima dell’incidente che ha trasformato in tragedia la tradizionale festa di Carnevale. Ci stringiamo con tanto affetto e tenerezza alla sua famiglia e a tutta la sua comunità parrocchiale, chiediamo per lui e per tutti luce e protezione, uniti nel dolore che lascia sgomenti e increduli, inaccettabile per chiunque, ancora di più per un piccolo come lui”.
C’è “tanta crisi che sembra impossibile nasca qualcosa di nuovo. La disillusione fa apparire tutto già vissuto, dimostra che niente vale la pena, fa cercare sicurezze per iniziare e spegne l’entusiasmo. La Quaresima propone un cammino interiore, per essere noi stessi e non un profilo che penso di cambiare quando voglio”. Da qui l’invito ad andare “nel deserto della vita”. “Affrontiamo i problemi veri – ha detto l’arcivescovo di Bologna -, non facciamo finta che non ci siano. La paura è un segnale che ci rende consapevoli di un pericolo. È importante quindi, ma si sconfigge solo con l’amore. Se la paura decide per noi diventa rabbia, rivalsa, diffidenza. Combattiamo la paura anzitutto aprendoci all’amore di Dio che ci rende importanti non perché forti e soli ma amati e figli. In Quaresima io inizio a cambiare e così inizia a cambiare anche il mondo intorno a me. Inizio io a compiere il primo passo”.

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