Giornata della donna: Parlamento Ue, “parità di genere nelle istituzioni per sostenere diritti e giustizia”

(Bruxelles) Raggiungere la parità di genere nella rappresentanza politica “è necessario per sostenere la giustizia sociale e i diritti delle donne”, ed è “condizione importante di una democrazia reale”. Oggi “le donne rimangono gravemente sottorappresentate” nelle istituzioni democratiche. Sebbene “la presenza equa non significhi parità di potere”, è comunque “condizione necessaria, ma non sufficiente, dell’uguaglianza di genere in ambito politico”. Questi passaggi sono tratti dallo studio “Le donne nel processo decisionale politico in vista delle prossime elezioni europee” commissionato dal Dipartimento di politica del Parlamento europeo per i diritti dei cittadini e gli affari costituzionali su richiesta della Commissione parlamentare diritti della donna e uguaglianza di genere (Femm). Lo studio analizza la rappresentanza delle donne all’interno del Parlamento europeo e delle istituzioni Ue, esamina i fattori chiave che influenzano l’equilibrio di genere tra i rappresentanti eletti, e propone strategie per promuovere l’equilibrio di genere.
“I partiti politici influiscono notevolmente sul livello di equilibrio di genere tra i membri eletti per il Parlamento europeo da un Paese”: questo lo snodo centrale della questione secondo lo studio che sollecita partiti politici, Stati membri e istituzioni dell’Ue a domandarsi “cosa possono fare” per raggiungere l’equilibrio “anche rendendo più attraente la carriera politica”. Le “quote” possono essere una strada utile, “ma non sono una panacea per la disuguaglianza di genere” in politica. Occorre affiancare “programmi d’azione ambiziosi, diversificati e coordinati”, che modifichino “lo status quo di pratiche e culture partitiche” e “sviluppino le capacità delle donne”.

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