Dire: i titoli e il tg politico

(DIRE-SIR) – Ecco i titoli e il tg politico della Dire. Anche su www.dire.it e www.agensir.it.

Senza code il primo giorno del Reddito di cittadinanza

Reddito di cittadinanza al via, con circa 30mila richieste inviate a metà giornata. Da oggi si compila la domanda in un ufficio postale, al Caf, o su internet. Scampato l’assalto agli sportelli, il primo giorno si è svolto senza code e disagi, con le Poste che hanno iniziato a raccogliere i moduli in ordine alfabetico. Il commissario designato dell’Inps, Pasquale Tridico, “l’architetto” della misura bandiera del Movimento 5 stelle, ha tracciato la road map delle prossime settimane: entro il 15 aprile l’Inps sarà in grado di verificare i requisiti, poi le Poste consegneranno le card che saranno attive da fine aprile.

In casa difesa sempre legittima, ma è polemica

La Camera vota la legittima difesa. Il provvedimento avrà bisogno di un nuovo voto al Senato per diventare legge. Ma monta il dissenso nei Cinque Stelle. La riforma fortemente voluta dalla Lega piace meno all’altra gamba del Governo gialloverde. Una trentina di parlamentari, appartenenti all’ala più a sinistra, ha sistematicamente disertato il voto sugli articoli, chiaro segno di dissenso. Il vicepremier Matteo Salvini tira dritto: la riforma è “un sacrosanto diritto delle persone perbene – dice – e sarà legge entro questo mese”.

Salvini chiede un decreto per i bimbi non vaccinati

Serve un decreto legge per prorogare i termini sulle vaccinazioni dei bambini nelle scuole nido e dell’infanzia. Il vicepremier Matteo Salvini lo chiede al ministro Giulia Grillo. Entro il 10 marzo le famiglie dovranno presentare i certificati delle avvenute vaccinazioni. Il decreto consentirà la permanenza scolastica ai non vaccinati. In questo modo si garantisce “la permanenza dei bambini nel ciclo della scuola dell’infanzia, evitandone l’allontanamento e la decadenza dalle liste scolastiche”, scrive Salvini.

8 marzo con polemica, è un caso il volantino leghista

Un manifesto della Lega di Crotone apre una frattura in maggioranza sui diritti delle donne. Tre ministre, Elisabetta Trenta, Giulia Grillo e Barbara Lezzi, e la vicepresidente della Camera, Maria Edera Spadoni, condannano il volantino leghista contrario all’autodeterminazione femminile. Quel testo riflette posizioni “da Medioevo”, degne “dei fondamentalisti islamici”. E ancora, per le ministre quel volantino “è scioccante, volgare, sessista”.

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Riepilogo