Diocesi: Palermo, domani apertura dell’Inchiesta per causa beatificazione o dichiarazione di martirio di don Giovanni Battista Sidoti, vicario apostolico in Giappone

Domani, giovedì 7 marzo, alle ore 12, presso il Palazzo arcivescovile di Palermo, sarà celebrata la sessione di apertura dell’Inchiesta relativa alla causa di beatificazione o dichiarazione del martirio dei servi di Dio Giovanni Battista Sidoti, sacerdote diocesano, vicario apostolico del Giappone, Chôsuke, fedele laico, e Haru, fedele laica, uccisi, come si asserisce, in odio alla fede. Il postulatore, don Mario Torcivia, invita a pregare il Signore perché la Chiesa riconosca il martirio del prete palermitano morto in Giappone e dei suoi due servi.
L’abate Giovan Battista Sidoti è sbarcato sull’isola di Yakushima il 10 ottobre 1708 e morto a Tokyo martire il 16 novembre del 1715.
Le sue ossa – notizia confermata dal governo nipponico – sono state trovate nel luglio del 2014 nella capitale vicino a quelle di due coniugi giapponesi: il sacerdote palermitano è stato ucciso 300 anni fa per aver battezzato i suoi custodi Chosuke e Haru, cui è spettata la stessa fine.
Lo scorso 10 gennaio, l’arcivescovo di Palermo, mons. Corrado Lorefice, attraverso un editto, ha reso pubblico il libello di domanda del postulatore e invitato tutti i fedeli a fornire notizie utili riguardanti la causa.

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