Diocesi: Bergamo, la Chiesa “fotografata” nella nuova Guida fresca di stampa

Ha una popolazione che sfiora il milione di abitanti. Le parrocchie sono 389 distribuite su un territorio di 2.450 chilometri quadrati. Tredici sono le comunità ecclesiali territoriali mentre tre sono le fraternità presbiterali che radunano i sacerdoti che operano nelle varie parrocchie. È la fotografia aggiornata della Chiesa di Bergamo così come è presentata nella nuova edizione della Guida diocesana, fresca di stampa. Oltre 700 pagine, redatte a cura della Cancelleria e del segretario generale della diocesi, che riflettono la situazione della diocesi al 31 dicembre 2018. La diocesi di Bergamo, eretta in ente ecclesiastico civilmente riconosciuto con decreto del ministero degli interni datato 31 gennaio 1987, abbraccia otto decimi della provincia di Bergamo. Se la diocesi come “ente ecclesiastico” è relativamente giovane, altrettanto non lo si può dire per quanto riguarda la storia della fede nel territorio bergamasco. Il cristianesimo, infatti, vi fu portato tra la fine del II secolo e l’inizio del IV secolo. “Il primo seme, gettato forse dai cristiani deportati ai lavori forzati “ad metalla”, fu fecondato dal martirio di s. Alessandro”, si legge nelle prime pagine della guida. Primo vescovo fu s. Narno (IV sec.). A guidare dal 2009 la diocesi è mons. Francesco Beschi.

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