Abusi: mons. Ramos (vescovi Cile), “agire come una sola Chiesa, al primo posto le vittime”

“Agire come una sola Chiesa, mettendo al centro le vittime”. Questo il frutto del recente incontro in Vaticano sulla tutela dei minori, secondo il segretario generale della Conferenza episcopale cilena (Cech), mons. Fernando Ramos, vescovo ausiliare di Santiago, che ha partecipato all’incontro a nome della Cech e ieri ha tenuto una conferenza stampa. Mons. Ramos ha sottolineato la possibilità di ascoltare le testimonianze delle vittime: “Sono stati momenti molto importanti, perché esse hanno potuto trasmettere il loro dolore, alcuni si sentono fortemente defraudati dalla Chiesa”. Molti vescovi, ha raccontato il segretario generale della Cech, hanno riconosciuto che in tanti casi non è stata data una “risposta conveniente” e che i processi non sono stati portati avanti con diligenza. Quindi ha evidenziato la necessità di poter contare su gruppi di appoggio e precisi vademecum per aiutare le Chiese particolari, di fare passi in avanti nell’accompagnamento alle vittime, nella prevenzione e nella trasparenza. Mons. Ramos ha risposto ad alcune domande sul caso del sacerdote dell’arcidiocesi di Santiago, Tito Rivera, già sospeso per dieci anni dal ministero pubblico, e ha specificato che i fatti di cui è accusato il sacerdote sono “ripudiabili, inaccettabili e terribili”, tanto da chiedersi “come può un sacerdote arrivare a questo”.

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