Violenza di genere: Milano, Caritas Ambrosiana presenta la guida “Arianna” per “uscire dal labirinto”

Si chiama “Arianna” la guida che aiuterà i visitatori della fiera “Fa’ la cosa giusta” ad uscire dal Labirinto, “l’istallazione sulla violenza di genere che Caritas Ambrosiana porta alla 16ª edizione dell’esposizione degli stili di vita compatibili, dall’8 al 10 marzo”. Come l’eroina nel mito greco, “sarà lei – spiega un comunicato di Caritas Ambrosiana – ad offrire metaforicamente il filo da afferrare per districarsi dalle trappole della relazione di coppia”. Arianna è infatti la “protagonista dei due libri-gioco che saranno testati al termine del percorso esperienziale allestito negli spazi della fiera, in occasione della festa della donna e per tutta la durata della manifestazione. Attraverso la sua storia, nella due versioni previste, quella destinata ai ragazzi dagli 11 ai 18 anni, in cui il personaggio è una studentessa, e quella per i maggiorenni in cui è una giovane lavoratrice, i giocatori saranno invitati a interrogarsi su loro stessi e i propri comportamenti e a comprendere le situazioni a rischio”. Il libro-gioco è il primo risultato del progetto “Il Filo di Arianna – Ariadne’s Thread” dedicato alla prevenzione della violenza nelle giovani coppie.
Il test del libro-gioco sarà effettuato sulle persone che decideranno di entrare nel Labirinto: “La violenza è un Labirinto #stannefuori” traduce in una installazione fisica la metafora da cui trae il titolo. I visitatori “saranno invitati ad entrare in un vero e proprio labirinto dentro il quale, video ed immagini rappresenteranno il lento avvolgersi della spirale della violenza e dell’abuso a partire da gesti anche apparentemente innocui che generano nelle relazioni di coppia via via rancori, incomprensioni sempre più inaccettabili”. Sarà inoltre presente la “Sartoria rom”: centrato sull’emancipazione femminile attraverso il lavoro è il progetto Taivè, “filo” in lingua romanì. “Le donne rom di questa piccola sartoria e stireria – spiega ancora la Caritas – presenteranno alla fiera i loro prodotti”. Aperto a Lambrate nel 2009, in 10 anni il laboratorio ha offerto una possibilità di impego e uno spazio di socialità a più di 30 donne di etnia rom, “contribuendo a rafforzare l’auto-stima e la presa di coscienza dei loro diritti e ha migliorato la condizione sociale delle loro famiglie”.

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