Sir: principali notizie dall’Italia e dal mondo. Italia, reddito di cittadinanza: dal 6 marzo le domande. Algeria: le proteste non si fermano. Siria, speranze per padre Dall’Oglio

Reddito di cittadinanza: dal 6 marzo le domande, ad aprile arriva la card

A un anno dalle elezioni politiche che hanno dato, poi, vita al Governo gialloverde partono le domande per ottenere il Reddito di cittadinanza, cavallo di battaglia della campagna elettorale del Movimento cinquestelle: dal 6 marzo sarà possibile inviare le domande per ottenere la misura di contrasto alla povertà che sostituirà il Rei mentre per metà aprile sono attese le prime “card” con le quali sarà erogato il sussidio. Da domani sarà possibile fare domanda o nelle sedi dei Caf o online sul sito del Reddito di cittadinanza, se si è in possesso dell’identità digitale Spid, o negli uffici postali compilando il modulo Inps. Il modulo è naturalmente basato sulle regole del decreto in vigore ma potrebbe essere modificato se in sede di conversione (la settimana prossima il testo è atteso alla Camera) ci dovessero essere emendamenti che lo cambiano.

Algeria: le proteste non si fermano, centinaia di studenti in sciopero

La promessa del presidente Bouteflika – che ha confermato la candidatura, con l’intenzione però di farsi da parte a metà mandato per consentire nuove elezioni anticipate – non ha fermato la rabbia dei giovani algerini. Migliaia di studenti hanno disertato le lezioni per unirsi alle manifestazioni per le strade di Algeri e nel resto del Paese: a sentir loro, il tentativo di apertura del 4 volte presidente li avrebbe semmai ancor più esasperati. Un’eventuale rielezione di Bouteflika è considerata una garanzia di stabilità da Stati Uniti ed Unione europea, per via degli interessi in gioco nella lotta al fondamentalismo e nel mercato energetico. Ma i giovani promettono di rimanere in strada a oltranza se ciò dovesse accadere.

Stampa libanese e fonti curde: c’è anche Dall’Oglio tra gli ostaggi dei jihadisti a Baghuz

Ci sono ancora civili tenuti in ostaggio dai miliziani dello Stato Islamico (Daesh) nell’ultima sacca di territorio controllata dai jihadisti nel sud-est della Siria. E tra di loro, secondo fonti curde rilanciate dai media libanesi, ci sarebbe anche il gesuita padre Paolo Dall’Oglio, scomparso nel luglio 2013 a Raqqa, che allora era la roccaforte siriana di Daesh.  Fonti ecclesiali locali confermano a Fides che stavolta le voci sulla sorte del gesuita appaiono degne di non essere respinte come inattendibili, perché si basano su quanto riportato da ostaggi curdi già usciti vivi dal territorio ancora in mano ai miliziani di Daesh. Questi ostaggi avrebbero confermato di aver visto vivo padre Paolo, insieme a altri ostaggi, compresi il giornalista britannico John Catlie e un’infermiera neozelandese della Croce Rossa.

Venezuela, Guaidò è rientrato a Caracas

Juan Guaidò è tornato a Caracas accolto da un bagno di folla e, per ora, senza nessuna conseguenza. Il leader dell’opposizione è atterrato all’aeroporto della capitale venezuelana, ha preso l’auto e si è presentato a Piazza Alfredo Sadel, dove lo aspettavano in migliaia, senza essere arrestato. Sfidando ancora una volta il regime di Maduro: “Presto metteremo fine all’usurpazione”, ha promesso, mentre fonti del governo si sono limitate ad annunciare che “si stanno studiando misure appropriate” nei suoi confronti. Mentre gli Usa hanno inviato al leader chavista un messaggio chiaro: “Non lo toccate o reagiremo”.

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Mondo