Don Mario Picchi: Mineo (Ceis), “grazie a card. De Donatis per appoggio in eventuale causa beatificazione”

“Con gioia colgo l’iniziativa del Centro italiano di solidarietà don Mario Picchi di promuovere la causa canonica per riconoscere l’eroicità delle virtù del suo fondatore”. Lo scrive il cardinale Angelo De Donatis, vicario generale di Sua Santità per la diocesi di Roma, al presidente del Ceis, Roberto Mineo. La lettera è datata 13 febbraio, ma è stata diffusa oggi dal Ceis. “La sua lettera – prosegue il porporato in risposta alla missiva del presidente del Centro – si iscrive nel contesto di questa fama di santità, che è considerata come condizione imprescindibile per avviare un processo di beatificazione e canonizzazione. Pertanto desidero comunicarle che qualora il Centro italiano di solidarietà don Mario Picchi desiderasse costituirsi come attore della suddetta causa, da parte mia troverà pieno appoggio e la disponibilità del nostro Tribunale ordinario, competente per istruire l’eventuale richiesta, collaborando al buon esito del procedimento”.
Il cardinale vicario di Roma ha visitato il Ceis il 18 dicembre scorso per celebrare la Messa di Natale. In quell’occasione De Donatis ha raccontato di aver conosciuto don Mario Picchi quando aveva 18 anni: “Ammiravo molto questo sacerdote e ammiro l’opera che ha realizzato”.
“Siamo commossi – afferma Mineo – per questo ulteriore dono prezioso che il card. De Donatis ci ha voluto fare. A lui va il grazie di tutta la grande famiglia del Ceis per il suo costante affetto e la sua vicinanza paterna. In questi nove anni trascorsi dalla morte di don Mario sono state tantissime le testimonianze che abbiamo raccolto sulla fama di santità di questo santo sacerdote della Chiesa di Roma che ha spogliato se stesso per diventare compagno di strada degli ultimi. Non esito a definire veri e propri ‘miracoli’ viventi i tantissimi uomini e donne che don Mario ha salvato da morte certa aiutandoli, giorno per giorno, a vincere la durissima schiavitù delle dipendenze con tutte le gravissime conseguenze che essa comporta. Ora lavoreremo in stretta sinergia con il Vicariato di Roma per far partire al più presto la fase diocesana della causa di beatificazione e canonizzazione di don Mario”.

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