Diocesi: Agrigento, Naro si trasforma nella “città del dialogo interreligioso”

Per due giornate Naro, culla del barocco agrigentino, si trasformerà nella “città del dialogo interreligioso”. L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra l’Ufficio diocesano per il dialogo interreligioso e il Comune di Agrigento. “L’iniziativa ‘Naro Città del Dialogo’ – spiega don Luca Camilleri, delegato diocesano per l’ecumenismo e il dialogo interreligioso – intende coinvolgere tutti i componenti del mondo scolastico, studenti, docenti, genitori, dirigenti scolastici, con l’obiettivo di far emergere l’aspetto educativo del dialogo interreligioso ed interculturale, perché, come ricorda Papa Francesco, il dialogo sincero fra uomini e donne di religioni differenti porti frutti di pace e di giustizia”. “La cittadina di Naro – gli fa eco il sindaco Lillo Cremona – affonda le sue radici nelle civiltà pre-classiche, infatti sarebbe identificabile con l’antica città Sicana di Camico. Attraverso i secoli ha poi avuto la presenza delle tre grandi religioni monoteistiche, che hanno lasciato innumerevoli tracce, basti pensare che l’origine del nome attuale è araba”. La prima delle due giornate è in programma giovedì prossimo, 7 marzo, in concomitanza con la “Primavera narese – sacra del mandorlo in fiore”. Alle 10, nell’auditorium del santuario San Calogero, spazio al dialogo: dopo i saluti del sindaco Cremona e di don Camilleri, prenderanno la parola il rabbino della comunità israelitica di Napoli, rav. Ariel Finzi, il presidente della comunità islamica di Sicilia, imam Abdelhafid Kheit, e l’arcivescovo di Agrigento, card. Francesco Montenegro. A seguire la testimonianza di Emiliano Abramo, responsabile della Comunità Sant’Egidio Sicilia. A conclusione dei lavori si terrà un aperitivo etnico a cura delle comunità di accoglienza e degli alunni delle scuole superiori. Il secondo appuntamento si terrà giovedì 11 aprile con il “Dialogo fest”: nel chiostro del municipio saranno organizzati degli stands dove i ragazzi indosseranno gli abiti tradizionali delle diverse religioni e offriranno ai presenti le specialità gastronomiche delle diverse etnie. In piazza sarà presente uno stand della Caritas. La giornata si concluderà con la premiazione del concorso “Arte di pace”.

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